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Un secondo, nuovo romanzo

Quanto è difficile ricominciare.

Quale sarà il mio prossimo romanzo?

Sabato undici febbraio scorso ho messo mano al mio nuovo romanzo.

In realtà il tutto è già partito da tempo. La trama è più o meno già delineata, individuati i personaggi, sviluppata la dinamica della narrazione, inquadrati i fatti storici in cui inserirla e si può dire che l'idea di base sia nata in effetti già mentre scrivevo il primo romanzo.

Cominciare però a mettere penna su carta, o meglio "dita sulla tastiera", non è stato facile.

Non manca certo la voglia di scrivere, anzi, visto che il primo romanzo mi sta dando qualche sia pur piccola soddisfazione, sul piano emotivo non ho problemi.

Una sorta di impasse però c'è e credo che la dovrò affrontare durante tutta la stesura del romanzo.

Scrivere una trilogia non era l'intenzione iniziale, come ho detto è nata strada facendo e si svilupperà intorno al protagonista di "Il Tesoro della Certosa" ed al tema storico di fondo, cioè i fatti accaduti a Napoli intorno e dopo la Rivolta di Masaniello del 1647. Seppure legati dunque da questi due elementi mi sono reso conto che comunque ciascun romanzo della trilogia dovrà essere comunque un unicum a sé stante. Questo soprattutto nel rispetto del lettore che leggerà uno solo dei tre romanzi o che dovrà approcciarsi a fatti e personaggi per la prima volta, conoscerli e scoprirli pagina dopo pagina.

Ma io, che scrivo e racconto, fatti e personaggi li conosco già, li ho da tempo nella mia mente e soprattutto con i secondi ho già "confidenza" e si può dire che "parli" con loro quotidianamente.

Quindi l'ostacolo da superare o da aggirare ho scoperto che è quello di sforzarsi a descrivere caratteri e atteggiamenti e fatti senza dare nulla per scontato, ricominciando daccapo e organizzando la dinamica dei capitoli e il loro sviluppo dimenticando quello che io già conosco. Devo in sostanza accompagnare di nuovo il lettore a scoprirli rigo dopo rigo e, sinceramente, vedo che è uno sforzo non da poco e che non mi aspettavo.

Ma si farà. La sfida c'è e mi appassiona.

Il bello dello scrivere, infatti, credo sia che comunque devi cercare di dire ogni volta qualcosa di nuovo e anche chi ha già conosciuto, e spero apprezzato, Lorenzo e gli altri, avrà occasione di cogliere aspetti nuovi e approfondire le tematiche emotive e storiche trattate.

Qualunque commento o suggerimento è gradito qui sul mio sito o sulla pagina Facebook.

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